TEST DI VERIFICA

TEST DI VERIFICA nei commenti...
Abbiate pazienza, l'avevo tolto, come in tanti mi avevate richiesto, per facilitare la pubblicazione dei commenti da parte vostra, ma ho dovuto rimetterlo perchè da quel momento han ripreso ad arrivarmi un saaaaacco di commenti-spam... e non ne posso più di star lì a cancellarli... :(((
Spero sarete comprensivi e che vorrete lo stesso continuare a seguirmi... VVB! =(^.^)=

mercoledì 3 febbraio 2016

VELLUTATA DI TOPINAMBUR e PESTO DI PISTACCHI DI BRONTE e.......... PATATE A FISARMONICA!

Mi sono risvegliata da un torpore durato troppo a lungo.... il mio, anzi, i miei blogghini languono da troppo tempo... quasi quasi mi sono scordata anch'io di averli, figurarsi se se ne ricorda chi passava a trovarmi ai tempi d'oro, quando sfornavo una ricetta un giorno e quell'altro pure!!! :DDD

E dunque, sull'onda di questa spero duratura ispirazione, ecco un'altra ricettina, che ci siamo pappati lunedì a pranzo io e il Compare!

VELLUTATA DI
TOPINAMBUR
E PESTO DI PISTACCHI
DI BRONTE

8 tuberi di Topinambur
1 patata Fisarmonica (*)
1 bicchiere ca. di latte di soia home-made
(ma in mancanza, va bene anche quello in brick, ma senza zucchero!)
1 dado vegetale bio
olio evo q.b.
2 cucchiaini abbondanti di Pesto di Pistacchi di Bronte
2 cucchiaini abbondanti di granella di Pistacchi di Bronte

Lavate ed asciugate i tuberi di Topinambur. Con un pelapatate sbucciateli e metteteli subito a bagno in una ciotola con acqua fredda, perchè non anneriscano (a contatto con l'aria, la polpa ossida e diventa scura).

Mettere sul fuoco una pentola a bordi alti con un paio di litri di acqua fredda. Tagliare i tuberi uno a uno a cubotti, facendoli cadere direttamente nella pentola. Unire il dado vegetale (ma se avete quello fatto in casa è pure meglio!) e portate a bollore, lasciando cuocere finchè saranno morbidi (una ventina di minuti dal bollore, circa).

A questo punto, sbucciare la patata Fisarmonica e unirla nella pentola e frullare il tutto col mixer ad immersione fino ad ottenere una bella crema densa.

Ah! Tenete da parte qualche cubotto di Topinambur, per la decorazione del piatto!!!

Diluire con il latte di soja o panna liquida, affinchè la crema sia morbida e non troppo densa; mescolare bene e versare nelle fondine individuali.

Condire con olio evo, il pesto di e la granella di Pistacchi di Bronte e cospargere con i pezzetti di Topinambur ricavati dai cubotti che avete messo da parte.

Se non direte nulla sul fatto che c'è dentro il latte di soja, anche il più scettico ed anti-vegano, non potrà resistere a questa delizia (parola di Compare, che ha fatto il bis!!!!) :DDD

==================

(*) Per le PATATE FISARMONICA (ricetta vista dal Compare su FB!)

Lavare ed asciugare un paio di patate di media grossezza per ogni ospite, scegliendole bio in quanto andranno consumate con la loro buccia (quella di questa ricetta, l'ho sbucciata prima di aggiungerla alla vellutata solo per una questione estetica... non mi piaceva che poi si vedessero i "puntini" lasciati dalla buccia frullata).

Praticare nella parte superiore tanti tagli ravvicinati tra loro, incidendo la polpa fino a 3/4 del suo spessore (la base, in sostanza, deve restare intera).

Foderare una teglia con carta forno, disporvi le patate con i tagli rivolti verso l'alto, spennellare con abbondante olio evo e salare con sale alle erbe.

Cuocere in forno già caldo a 200° per una 30na di minuti e, verso la fine della cottura, spennellare nuovamente la superficie un paio di volte con l'olio che sta sul fondo della teglia.

Servire belle bollenti e... buon divertimento (nel vedere le facce stupite dei vostri Ospiti)!!! ^_____^


LATTE DI SOIA con il KUVING'S

Qualche mese fa, durante uno dei corsi che ho seguito presso  FABRICA DEL GUSTO a Fabriano, la Scuola di Cucina di Donatella e LaGreg, mi sono innamorata di un nuovo ammennicolo per la cucina... tanto per cambiare!

La "colpa" è tutta di Donatella, che mi ha fatto assaggiare un estratto di uva e sedano da paura! :D

Assaggiare, whatsappare al Compare e comprare è stato un tutt'uno!

Il giorno dopo, infatti, il Compare è passato dalle ragazze e mi ha portato a casa questo vero e proprio GIOIELLINO, ovvero l'estrattore KUVING'S,
che da allora non fa altro che sfornare... anzi... estrarre succhi a manetta!

Ho e sto sperimentando di tutto... mi ci manca solo l'estratto di cipolla e aglio e ho fatto! :DDD

L'unica cosa che ancora non avevo provato era il LATTE DI SOIA HOME-MADE!

Così ho acquistato un pacchetto di fagioli di soja bio e mi sono messa all'opera, seguendo pari pari le indicazioni del ricettario allegato all'estrattore.

L'unico dubbio che mi è venuto, in fase di cottura, è stato se il tempo di cottura della soja era inteso in pentola a pressione (cosa che nel ricettario non è specificato!) perchè dice "cuocere per 8-10 minuti finchè la soja è morbida" ma per averla morbida ho dovuto lasciarla cuocere, nella pentola normale, mezz'ora abbondante! 

Comunque, l'esperimento è riuscito alla grande ma... quando l'ho assaggiato bè... non mi è piaciuto per niente! :DDD

Sa troppo di legume e, sinceramente, l'idea di far colazione la mattina con un "brodo" di legumi dolcificato... 'nzomma....

Probabilmente in quello che si trova in commercio, intervengono con qualcosa per mitigare il sapore della soja e non saprei proprio come fare... Ho provato anche ad allungarlo con più acqua e a macchiarlo col caffè d'orzo (come faccio di solito con quello "commerciale"), ma niente... si sente sempre...

MA ho scoperto che è perfetto per cucinare! L'ho già usato per una vellutata e per rendere più cremoso un sughetto di tonno in bianco... Insomma, credo proprio che le possibilità siano infinite e poi.... si può usare anche lo "scarto", mettendolo nell'impasto di un polpettone per esempio o per dei muffins salati, o nell'impasto di una focaccia...

Insomma, devo sperimentare un pò, ma sono comunque molto, molto soddisfatta! :)

Oltretutto, con gli estratti, anche il Compare FINALMENTE mangia, anzi, beve la frutta!
Infatti è un gran pigrone e per questo consumava pochissima frutta (per non stare a sbucciarla...) invece così non faccio altro che passare al supermercato e riempire il cestino di mele, arance, pompelmi, melagrane, kiwi, sedano, carote, rape rosse (quelle sottovuote già cotte) e chi più ne ha più ne metta! :D

Ovviamente, cerco il più possibile di usare frutta e verdura di stagione, perchè sarebbe assurdo farsi un estratto di... che so... FRAGOLE a febbraio! :DDDD

Ah! GIURO che NESSUNO mi paga per parlare dell'estrattore suddetto e questo post è frutto solo ed esclusivamente del mio entusiasmo per questo ammennicolo! :P


domenica 31 gennaio 2016

OATY GINGER SLICE

L'Amica SOFIA C. oltre che partecipare attivamente alla Tappa della Nuova Zelanda, mi ha anche segnalato QUESTA RICETTA da provare!
Potevo noavn farla? Assolutamente no! 

Anche perchè gliel'ha consigliata la sua mamma, direttamente da questo Stupendo Paese, e pare sia immancabile in tutte le pasticcerie!

Farlo è facilissimo!
Mangiarlo, altrettanto ma... è una bomba calorica, quindi occhio! :D


OATY GINGER SLICE


Per la base:
150 g di burro
3/4 di tazza di zucchero di canna
2 cucchiai di Golden Syrup
3/4 di tazza di farina
1 cucchiaino e mezzo di lievito in polvere (io ho usato quello non vanigliato)
1 cucchiaino e mezzo di zenzero in polvere
1 tazza e 1/2 di avena in fiocchi
3/4 di tazza di cocco essiccato (io ho usato la farina di cocco)

Per la glassa:
150 di burro
2 o 3 tazze di zucchero a velo (ne ho usate due buste da 125 g + metà di un'altra)
3 cucchiai di Golden Syrup
4 cucchiaini di zenzero in polvere

Scaldare il forno a 180° e foderare con carta-forno, una teglia rettangolare da cm. 32x22.
Sciogliere il burro, lo zucchero di canna e il Golden Syrup in una pentola capiente a fuoco medio mescolando delicatamente per amalgamare, quindi togliere dal fuoco.

Setacciare insieme farina, lievito e zenzero in polvere quindi unirli al composto di burro nella pentola, insieme all'avena e al cocco e mescolare accuratamente.

Versare nella teglia compattando bene in uno strato uniforme e cuocere per 15 minuti.

Togliere dal forno e lasciare freddare nella teglia.

Quando la base sarà fredda, preparare la glassa, sciogliendo su fuoco basso, il burro con 2 tazze di zucchero a velo, il Golden Syrup e lo zenzero in polvere mescolando bene finchè sarà tutto uniforme.

Se la glassa appare troppo liquida, unire altro zucchero a velo (io ne ho aggiunto circa metà della 3^ tazza indicata nella ricetta originale) e comunque, fino a che la glassa non "scriveva".

Versarla quindi sulla base cotta precedentemente, livellare uniformemente e lasciare indurire.
Per decorare la superficie, anche se nella ricetta originale non era previsto, ho sciolto a bagnomaria un pò di cioccolato fondente e fatto dei ghirigori con questa, sulla superficie della glassa ormai indurita.

Tagliare quindi a pezzi (io a cubotti) e gustare accompagnando con una buona tazza di thè caldo :)


TRIFLE per la Nuova Zelanda dall'Amica SOFIA!

Ebbene sì, per la Tappa della Nuova Zelanda... sono riuscita a scomodare nientepopodimenoche... un'Amica Neozelandese che vive in Italia, proprio a pochi km da me! :D

Che coincidenza astrale allucinante! A volte il Destino è davvero Buono con me e io sono Grata a SOFIA per aver voluto arricchire la nostra raccolta con una ricettina che trovo davvero sfiziosa e che replicherò alla primissima occasione!

Sofia non ha ancora un blog tutto suo, ma le farò i "buchi nella schiena" finchè non si deciderà ad aprirne uno, perchè anche lei ha la passione per la cucina e un talento simile non può andare disperso così, vero? :)))

Ricordate che per partecipare avete tempo fino alla mezzanotte di oggi, 31 gennaio e di lasciarmi titolo della ricetta e relativo link NON in questo post, ma nei commenti a QUESTO! :)

Nel frattempo, ecco qui la Sua proposta per la NUOVA ZELANDA, un progetto della Trattoria Muvara e che ci trova già alla letterina W di Wellington, ovvero alla 21^ tappa, siamo quasi agli sgoccioli dell'alfabeto... chissà se Aiù sta già pensando a qualcosa per tenerci unite anche alla fine di questo Viaggio! Spero tanto di sì ^_______^

Orsù dunque, poche ciance e passiamo alla ricetta, che copincollo dalla mail di Sofia, foto comprese (in queste ultime ho aggiunto il suo nome alle foto ^^)

TRIFLE di Sofia C.


Ingredienti: 
1. Pan di Spagna  circa 300gr
2. Marmellata ai frutti di bosco o fragola q.b.
3. Crema pasticcera 400gr
4. Macedonia Sciroppata 400gr
5. Liquore ( a piacere) 
6. Panna Montata 400ml
7. Frutta secca o fresca a piacere per la decorazione
 
Procedimento : 
Tagliare a metà il pan di spagna e farcire con la marmellata per poi richiuderlo a panino.
      
Tagliare a cubetti il pan di spagna.

Bagnare il pan di spagna con il liquore ( la ricetta originale richiede lo Sherry, si potrebbe usare anche lo sciroppo rimanente delle frutta ) 

Posizionare i cubetti sul fondo del recipiente, creando così la base del dolce (si consiglia di usare un recipiente di vetro, in modo da far vedere i vari strati che compongono il dolce).

Aggiungere la frutta e poi  la crema pasticcera.

Lasciare riposare in frigorifero per 30 minuti. Prima di servire, aggiungere la panna appena montata. 


Decorare a piacere con frutti di bosco o kiwi o frutta secca. 

venerdì 29 gennaio 2016

GOLDEN SYRUP I love You! :D

Una cara Amica conosciuta durante il Corso Base di Pasticceria fatto alla Fabrica del Gusto, mi ha passato una ricettina tipica della Nuova Zelanda da provare e gliel'ha suggerita la sua mammina, dicendo che è un dolce tipico che si serve in tutte le pasticcerie del Paese, accompagnato ad una buona tazza di thè... e se lo dice lei, che vive (fortuna sua!) proprio in Nuova Zelanda, ci credo!!! :D


Ma... in questa ricettina, che devo assolutamente fare prima che scada il termine della mia tappa neozelandese (il 31 gennaio! oO) è previsto un ingrediente che, lo ammetto, non avevo mai nemmeno sentito nominare... Voi sicuramente sì, ma io.... :P

Si tratta del Golden Syrup!

Cercando online per acquistarlo, ma realizzando poi che i tempi erano troppo stretti e che non sarebbe mai arrivato in tempo, ho anche pensato... bè... è a base di zucchero, magari trovo la ricetta per farmelo in casa!

Ebbene, sì! L'ho trovata! E nella cucina di una cara amica di blog, che seguo da tempo e molte sue ricette le ho provate e sono sempre riuscite bene, per cui, perchè non anche questa?! ^^

Perciò ho seguito

pari pari la sua ricetta e vi suggerisco di seguirla anche voi perchè riesce al 100%!!!

E l'originale lo trovate da Lei, Siòri e Siòre: La Cuochina Sopraffina!!!

Ma ecco come si fa!

GOLDEN SYRUP
(per 3 vasetti da 250 g ciascuno + 1 da 125 g)

prima parte:
50 g di acqua
200 g di zucchero semolato

seconda parte:
50 g di succo di limone (filtrato)
600 g di acqua bollente (io a 100° con il bollitore elettrico!)
1 kg di zucchero semolato

accessori:
pentola capiente in acciaio a fondo spesso
termometro per alimenti

Un appunto personale sul tipo di pentola da usare:
NON usate pentole con rivestimento in ceramica!!!
Io l'ho fatto, perchè ho una casseruola siffatta, che è una misura perfetta per cucinarci tantissime cose e quindi sono andata sul sicuro anche per questa ricetta ma... non c'è stato verso!
Lo zucchero si è tutto cristallizzato e attaccato al fondo!!!
Fortuna me ne sono accorta in tempo, altrimenti avrei dovuto buttare tutto, pentola compresa...

Andate sul sicuro, con una bella pentola in acciaio! Certo... se avete la fortuna di averla in rame, tanto meglio! :D

Mettere nella pentola i 50 g di acqua e spargervi sopra i 200 g di zucchero.
Lasciare che lo zucchero assorba l'acqua (praticamente non si deve più vedere zucchero "asciutto", questione di qualche secondo eh?) quindi mettere su fuoco basso e portare a bollore, senza mai mescolare.

Quando lo zucchero si sarà caramellato, versarvi l'acqua bollente, ma pian piano, non tutta in una volta, mescolando con un cucchiaio di legno, poi il succo di limone ed infine il chilo di zucchero.

Mescolare con cura fino a che tutto lo zucchero sarà sciolto, quindi non toccatelo più per almeno un'ora, verificando la temperatura, che deve arrivare massimo a 110°-115°.

Il mio è arrivato a 110° quando praticamente il termine di cottura era terminato.

Lasciatelo raffreddare quindi riempite i vasetti (io li avevo già sterilizzati) e chiudete.

Va consumato dal giorno successivo, in modo che abbia il tempo di addensare un pò.

Deve avere una consistenza poco più liquida di un miele liquido.

Come suggerisce La Cuochina, se viene troppo duro, basta rimetterlo sul fuoco con un pò di acqua, altrimenti, se troppo liquido, idem: rimettete sul fuoco e fatelo restringere ancora un pò.

Le mie considerazioni finali? Tenetemelo lontano, perchè non riesco a fare a meno di ficcarci dentro il cucchiaino e ripulirlo bene bene!!! :DDD




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